17 Settembre 2020 Giandomenico Allegri

Con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Andrea Martella sugli aiuti finanziari per l’economia dal Governo al Veneto

Si abbia l’onestà intellettuale di raccontare gli aiuti chiesti e ricevuti dallo Stato: la prossima giunta in Veneto non dovrà solo “gestire” ma avere idee su sanità, infrastrutture e digitale.
Stamattina alla conferenza stampa con il Sottosegretario Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria, abbiamo parlato degli aiuti concreti che il Governo sta dando al Veneto e di come Zaia stia nascondendo l’assenza di progettualità invocando l’autonomia solo come propaganda. All’incontro erano presenti anche l’onorevole Gianni Dal Moro e il senatore Vincenzo D’Arienzo.
Con Martella abbiamo ricordato che dal Governo, di fronte all’emergenza Covid, il Veneto ha ricevuto 8.5 miliardi di prestiti garantiti per le imprese e 1.5 miliardi di prestiti sotto i 30mila euro, 400 milioni di aiuti a fondo perduto per le attività economiche del territorio, mentre il bonus da 600 euro è andato a 335mila Partite Iva e a tutto ciò si aggiungono i 250 milioni di cassa integrazione utilizzati.
Si è detto “il Governo deve fare” e il Governo ha già risposto, e risponderà ancora.
La domanda a questo punto è se Zaia, che ha governato senza progetto, davvero pensa di poter continuare con il refrain propagandistico dell’autonomia: gli ultimi mesi dimostrano quanto serva una cooperazione vincente tra Stato e Regioni.
In questi anni il Veneto è stato semplicemente gestito, non governato con una strategia vera: Zaia ha agito molto sul quotidiano ma senza prevenire i disastri, dall’acqua alta al funzionamento del Mose, dai Pfas ai cosiddetti nubifragi che scoperchiano il lato debole della Regione col consumo di suolo più alto.
Quando sento parlare di autonomia, anch’io mi chiedo quale sia l’idea di Zaia visto che spesso usa quel termine da propaganda come una scusante per non realizzare le cose.
Sulla sanità, ad esempio, Zaia stesso dovrebbe dire una volta per tutte se è favorevole al Mes e come vuole utilizzarlo: pensiamo alle difficoltà del Veneto nel pianificare una sanità pubblica che va sempre più verso il declino e che necessita di un riequilibrio verso il privato.