20 Giugno 2020 Giandomenico Allegri

La Regione attivi in un ospedale Veronese una terapia intensiva neonatale al più presto.

Sul tema della contaminazione rilevata presso l’azienda ospedaliera di Borgo Trento ben venga l’istituzione delle commissioni messe in atto dalla Regione Veneto e dall’azienda ospedaliera stessa.
Mi auguro però che anche la politica regionale si prenda le sue responsabilità rispetto ad un mancato controllo sulla problematica rilevata nella struttura da parte della Regione stessa.
Perché non può sfuggire che è assolutamente anomalo che un Presidente di Regione, che governa la stessa da 10 anni, abbia a chiedere informazioni, in merito ad un fatto molto grave per tante famiglie e per gli stessi operatori sanitari, durante una conferenza stampa con il proprio leader di partito.
In quell’occasione forse lo stesso Presidente avrebbe dovuto fornire delucidazioni a chi gli poneva la domanda.
Ma adesso la parte fondamentale compete alla Regione. Si è in una fase di emergenza e nell’intera Provincia non è attiva una terapia intensiva neonatale. Oggi, se si dovesse avere la necessità di un intervento di una struttura di tale importanza, ci si dovrebbe rivolgere a Vicenza con evidenti problemi di prontezza di intervento. Quindi, nel mentre che si verificheranno le responsabilità sui fatti avvenuti, si attivi al più presto un servizio alternativo di terapia intensiva neonatale in un ospedale veronese, in modo da garantire la serenità necessaria a tanti genitori che oggi si trovano ad affrontare il percorso della nascita.