30 Agosto 2020 Giandomenico Allegri

Studenti universitari, la mia proposta: canoni agevolati per affitti e bonus digitali

Si avvicina la riapertura anche delle Università e voglio portare l’attenzione sui problemi che gli studenti universitari devono ogni anno affrontare, a cominciare dagli studenti fuorisede, che quest’anno causa Covid hanno pagato pesantemente lo scotto del lockdown.
Con la sospensione delle lezioni in presenza in facoltà, migliaia di giovani studenti della nostra Regione che studiano in città diverse da quelle di residenza hanno infatti avuto il problema dell’affitto di un alloggio che non hanno potuto usare.
Il costo per un giovane è elevato, la media nazionale di affitto in stanza doppia è di 214 Euro per studente e di 306 Euro per una stanza singola. Studenti e famiglie hanno subito in questi mesi la contrazione economica, con l’attesa della cassa integrazione, dove possibile, e nel peggiore dei casi con la perdita del lavoro. In alcuni casi gli studenti hanno avuto dai proprietari l’appartamento gratis fino a settembre.
In molti altri casi, per non perdere l’alloggio, gli studenti hanno fatto il sacrificio di pagare l’affitto pur non usufruendone.
In tanti hanno chiesto la riduzione dei canoni di affitto. I dati ci dicono che le richieste di riduzione dei canoni di affitto durante il lockdown sono arrivate per il 65% proprio da studenti universitari, ma la maggioranza dichiara di non essere riuscita a intervenire sul proprio contratto.
Molte sono state anche le disdette inviate ai proprietari, con ripercussioni economiche anche per i locatori.
Il Governo, con il Decreto Rilancio, approvato in via definitiva e diventato legge con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 18 luglio, ha avuto un’attenzione per queste situazioni, stanziando 20 milioni di Euro per dare respiro e un aiuto concreto alle migliaia di studenti penalizzati dalle misure restrittive del lockdown e alle loro famiglie; sotto una certa soglia ISEE è infatti previsto il rimborso delle spese d’affitto pagate dagli studenti universitari fuorisede durante il lockdown e questo è un aiuto importante.
Ma anche a livello regionale occorre intervenire.
La Regione deve regolamentare in modo strutturale il mercato regionale degli affitti per gli studenti, con regole chiare rispetto ai contratti e ai canoni, perché questo significa garantire il diritto allo studio.
Accanto all’attuale agevolazione della detraibilità dei canoni versati (il 19% su un  massimo di 2.633 Euro di spesa), occorre sostenere i contratti con un canone concordato per gli studenti e prevedere la possibilità di ridurre i canoni in presenza di specifiche congiunture.
Non mi riferisco solo a situazioni emergenziali come il lockdown, ma anche a tutti i casi in cui per varie ragioni motivate cambia il piano di studio dello studente o si aggravano le condizioni economiche del nucleo familiare dello studente.
Un bonus digitale per la connessione a Internet, tra l’altro fondamentale per il diritto allo studio in questi mesi di didattica a distanza, costituirebbe inoltre per i giovani studenti un aiuto sostanziale, anche nell’ottica di ridurre le disuguaglianze sociali tuttora esistenti.
Ricordiamo poi che molti studenti si spostano prevalentemente con i mezzi pubblici e con la bicicletta.
Se il bonus mobilità per l’acquisto di biciclette e altri veicoli di micromobilità elettrica fosse esteso anche ai fuorisede, si avrebbe un’ulteriore importante misura di sostegno per i giovani in questo momento di difficoltà economica.